Fudstock 2015 – 28 Giugno – evento ø

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In lande sconfinate, in territori gustosi, fra mare e terra.

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da reportergourmet.com

PROPRIO

come nell’estate del ’69 il paesino statunitense di Woodstock ospitava una delle più straordinarie kermesse di pace, amore e musica, così il paesino di Migliano, un minuscolo agglomerato nel comune di Camaiore (LU), sta per diventare il teatro di un evento destinato a restare negli annali. Fudstock. E il parallelo non è certo casuale.

Domenica 28 Giugno, dalle ore 16 alle ore 20,30 sarà possibile assistere e partecipare a una festa enogastronomica fortemente voluta dallo chef Cristiano Tomei, l’azienda agricola Croco e Smilace, con il supporto del fotografo Lido Vannucchi, nell’intento di far incontrare l’eccellenza dei produttori con grandi chef non solo a livello locale, ma di tutto il territorio nazionale.

 

LA MANIFESTAZIONE

si svolgerà lungo le strade del paese di Migliano, dove i produttori allestiranno le loro postazioni per poter far degustare e far acquistare i loro prodotti. Saranno presenti eccellenze del territorio come l’az. agricola Maestà della Formica che producono confetture, composte, salse e molto altro lavorando le materie prime da loro prodotte seguendo un’agricoltura biologica in terre che si trovano a 1000 metri sul livello del mare, Michelangelo Masoni, la macelleria Sergio Falaschi, il birrificio artigianale San Marco di Pietrasanta, il caffè di Tommaso Ponzanelli, la fattoria dell’antica Filiera che produce formaggi di latte di pecora in Val di Cecina, gli stessi ideatori dell’evento Croco e Smilace con il loro zafferano.

Da altre parti d’Italia abbiamo l’azienda agricola Janas che nel territorio di Orvieto produce farine di grani antichi, cercando di recuperare non solo la loro produzione ma anche la loro lavorazione, dal territorio dell’alessandrino arriverà l’azienda agricola biologica “Le Ramate” con i loro formaggi di capra, dal sud e più precisamente da Doria (CS) Calabria arriverà l’azienda agricola Doria che produce olio. Non solo produttori, ma anche trasformatori come la gelateria artigianale De’ Coltelli di Pisa che rinfrescherà la “speriamo” calda giornata, ci saranno anche Stefano e Francesca della pizzeria ZenZero di Vecchiano (PI) che con la loro proposta di pizza riescono a far fare chilometri ai loro affezionati clienti. “Non di solo cibo vive l’uomo” infatti a #fudsock ci sarà anche la “Kippis” azienda che si occupa di consulenza commerciale, marketing strategico e sviluppo della rete vendita per aziende vinicole e distributori che con Gino Della Porta ci porterà per marno ad assaporare ottimi vini. Una menzione e ringraziamento anche a chi, pur senza esposizione sarà presente alla manifestazione con i propri prodotti; Toscanapesce di Pontedera e Fonte Ilaria di Lucca.

 

GLI CHEF

che nei loro piatti interpreteranno anche questi prodotti sono tanti e creeranno un parterre mai visto. Padrone di casa Cristiano Tomei, con la sua giocosa visione della cucina, come già definito da Roy Paci “il Frank Zappa della cucina italiana”. Ad affiancare Chef Tomei nomi come Valentino Cassanelli, Damiano Donati, Irina Steccanella, Rino Duca, Chiara Gambacorti e la Betty, Angelo Torcigliani, Gianluca Gorini, Oliver Piras, Aurora Mazzucchelli, Stefano Terigi e Lorenzo Stefanini, il venditore di fumo Tery Nesti e Luca Landi. Sarà un susseguirsi di piatti fino ad esaurimento alternando gli chef ai fornelli, ognuno con il proprio carattere e la propria cucina.  L’inizio della manifestazione è fissato alle ore 16.00, il luogo è un piccolo paese sulle prime pendici delle Apuane, Migliano.

 

LA LOGISTICA

dei trasporti è così composta; dal parcheggio di Valpromaro, saranno disponibili navette dall’ora di apertura della manifestazione fino alle ore 20.30, orario in cui le navette effettueranno solo servizio di discesa da Migliano al parcheggio di Valpromano. All’interno della manifestazione nella zona di degustazione dei piatti ci sarà la possibilità di acquistare il ticket a € 25,00 senza nessun obbligo (no ticket no degustazione) con la possibilità di acquistare dopo il primo, ticket separati, al contrario ci sarà la possibilità di assaggiare i prodotti dei produttori e di acquistarli direttamente da loro. Ovviamente il ticket non può avere il prezzo di una qualsiasi sagra, in ogni caso la preparazione dei piatti è fatta da mani di chef stellati.

 

UN RINGRAZIAMENTO

particolare al Comune di Camaiore che ha creduto subito in questo progetto e fin da subito ha dato la sua ampia disponibilità nella fornitura dei servizi di base. Un particolare e sentito grazie per la preziosa collaborazione al Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore, che ha deciso di supportarci nella logistica ed offrendo la loro pluriennale professionalità nel settore turistico per supportare e agevolare il soggiorno di tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione #fudstock che si terrà il prossimo 28.06.2015. Il Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore è attivo da più di 10 anni sul territorio di Camaiore e della Versilia, e si occupa di promozione del territorio, organizzazione di eventi, pubblicazione di materiale turistico, informazioni turistiche, servizio gratuito di prenotazioni alberghiere.

Il Consorzio di Promozione Turistica di Camaiore è il miglior punto di riferimento per chi volesse organizzare da un semplice pernottamento ad una vacanza più lunga.

Anche in occasione della manifestazione di #fudstock del 28.06.2015, per tutti coloro che parteciperanno e che vorranno pernottare potranno direttamente mettersi in contatto con il Consorzio di Promozione turistica di Camaiore al numero 058 4617766 oppure via mail all’indirizzo info@versiliainfo.com.

Potete inoltre visitare il sito www.versiliainfo.com per poter così cercare eventi, offerte e altre informazioni utili per la vostra vacanza. In fine ma più sentito grazie al comitato paesano di Migliano- Camaiore, i quali hanno, ancor prima delle istituzioni, accettato di ospitare questa manifestazione che si mischierà con la loro vita quotidiana creando però i presupposti per un bella fusione.

Reporter Gourmet – La redazione

 

da gamberorosso.it

Spessore, Vinòforum, Al Meni e Fudstock. Indagine sugli eventi gastronomici di giugno

È fatta, sono scesi in campo trasformandosi da partecipanti a organizzatori. Parliamo degli chef che, non paghi di essere le nuove guest star di manifestazioni gastronomiche, programmi tv, riviste di ogni genere, hanno saltato il guado e si sono assunti in prima persona il compito di organizzare, promuovere, decidere.
Spessore, Vinòforum, Al Meni e Fudstock. Indagine sugli eventi gastronomici di giugno

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Appena archiviata Festa a Vico, la prima e la più nota tra le manifestazioni nate dall’intraprendenza di uno chef, ci troviamo in una gimcana di eventi che, uno dietro l’altro e a volte contemporaneamente, vedono impegnati cuochi e ristoratori in veste di organizzatori.

Gli eventi sul cibo si moltiplicano. Ma se ne sentiva l’esigenza? Fausto Fratti (patron del Povero Diavolo e organizzatore di Spessore insieme a Pier Giorgio Parini) è perentorio. No, o almeno non sempre. “Ormai chiunque si sveglia fa una manifestazione. Ilproblema non è quante se ne fanno, ma come e perché.Servirebbe qualcuno capace di raccontare con chiarezza e distinguere un bell’evento da uno standard e uno civetta. Ma chi? Si sono lasciati prendere la mano tutti: cuochi, blogger, critici”. In sintesi: servono meno eventi improvvisati e con più valore. Della stessa idea, Cristiano Tomei: “Ci sono tanti eventi: le vetrine, quelli con un forte ritorno economico, e così via. Bisogna riconoscere quelli evitabili e rinunciare a qualcosa a favore del cliente che viene al ristorante e vuole stringerti la mano”.Aggiunge Fratti: “si dovrebbe produrre un manuale di partecipazione alle manifestazioni. Ed educare anche il consumatore finale”

Gli obiettivi

Ma qual è il senso di eventi del genere? “Alcuni sono un modo di promuovere il proprio locale” dice Fratti “perché indirettamente si parla anche del luogo che li organizza. Dovrebberofar capire alla gente la differenza tra un posto e l’altro. Ci aspettiamo che la gente venga e apprezzi quello che abbiamo fatto, e capisca quello che c’è dietro”. Cambiano le misure ma non le aspettative: “speriamo che il pubblico incontri uno chef, un produttore, un artigiano, sotto il tendone o fuori, che si incuriosisca, perché in ogni piatto c’è il racconto di un territorio, del lavoro di una persona e di un mondo” dice Enrico Vignoli, nell’organizzazione di El Mani. “L’altro anno abbiamo avuto 60mila presenze, con questi numeri hai il foodies che viene apposta, il riminese a passeggio e il romagnolo in vacanza: devi andare incontro a tutti ma puoi anche educarli. Dire: ‘guarda sei in un tendone da circo, questa è la Romagna, questo è il nostro lavoro, se vuoi ti porto a conoscere i produttori’ e farlo nel modo più libero”. Tornare alla condivisione è l’obiettivo di Tomei: “Penso che un viaggio nel gusto e nel piacere di stare insieme sia il futuro di un certo tipo di eventi. Senza troppa filosofia. Libertà è partecipazione, diceva Gaber e vorrei far partecipare tutti” e aggiunge “questo mondo deve imparare a prendersi meno sul serio, il cibo tornare una cosa semplice e immediata, senza protagonismi. Le feste servono per stare insieme punto e basta”.
Un altro approccio è quello espresso di Vinòforum che nasce come un grande evento di impronta commerciale, un villaggio del vino e del cibo all’interno delle manifestazioni estive romane, e che negli anni ha saputo cresce in termini di numeri e qualità, anche grazie alla regia, per quanto riguarda tutta la parte del food, di Arcangelo Dandini: “oste e padrone di casa” nel ciclo di cene gourmet Cantine da chef. “L’obiettivo era creare una proposta cibo di livello senza cambiare la natura democratica della manifestazione. Quindi siamo riusciti a organizzare un calendario di cena a 50 euro: 3 piatti e tre vini in abbinamento, la presenza di critici e giornalisti di settore ad accompagnare le serate”. Un obiettivo centrato anche dai temporary restaurant che propongono assaggi d’autore a prezzi calmierati. E così per le pizzerie con il meglio dell’arte bianca italiana. “E poi ci divertiamo molto”.

I costi e gli sponsor

Quello dei finanziamenti è un argomento delicato: “l’aspetto economico è il più difficile da affrontare” dice Fratti“le amministrazioni locali non sono interessate a investire, ci sostengono gli abitanti di Torriana e, per Scorticata, alcuni produttori. Noi con 30-40 ospiti a sera copriamo le spese. L’organizzazione di un evento come Festa a Vico è incredibile. Noi non possiamo permettercelo, non abbiamo sponsor. Queste cose andrebbero sostenute, promosse, ma nel nostro paese non è così ”. Situazione opposta per Al Meni “L’amministrazione di Rimini investe molto su turismo, cultura e divertimento, è la città della Fiera del wellness e la Notte Rosa. Le istituzioni locali sono una interfaccia attiva, soprattutto per la logistica e comunicazione” dice Enrico Vignoli, collaboratore di Massimo Bottura e anima del Postrivoro. Insieme a loro diverse realtà: il Comune di Rimini, Chef to Chef, Slow Food Emilia Romagna, Enoteca Regionale e Andrea Petrini.
Dentro l’amministrazione e fuori gli sponsor per Fudstock, la festa voluta da Cristiano Tomei, Lido Vannucchi e Croco e Smilace. “Il comune di Camaiore ci ha dato tutto quel che ha potuto, sono stati molto disponibili e di questi tempi è difficile. Ma abbiamo cercato di non coinvolgere sponsor, intanto perché oggi è complicato anche quello, e poi perché non volevamo essere condizionati nessuno. Chi partecipa lo fa in termini di volontariato. Il ricavato dei ticket per il cibo serve per le spese vive e non è detto che non ci si debba mettere del nostro”.

Le differenze

Volevamo una manifestazione diversa da tutte le altre” dice Fratti. Diversa anche da Scorticata che, sempre in combinata con lo chef Pier Giorgio Parini, si organizza a Torriana a luglio. “Chi viene qui viene armato solo dei propri coltelli, non sa cosa troverà in dispensa e dovrà decidere alle 10 del mattino cosa preparare alle 20. Per noi è l’unico modo per mettere alla prova la capacità e l’apertura mentale dei giovani chef che lavorano insieme a gruppetti di 3. Non è la solita manifestazione o congresso in cui il cuoco arriva con tutto già pronto o dove lo chef arriva e fa una comparsata:se invito un cuoco mi piace starci assieme e che sia disponibile a stare con gli altri. Un incubatore di idee, tanto è vero che “Al Meni nata nei tre giorni di Spessore” dice Enrico Vignoli “quest’anno si è ampliato nei numeri e nella durata, con tanto di dj set di Massimo Bottura”.
Fudstock invece nasce da un gruppo di amici con la voglia di fare una festa aperta a tutti.
La nostra è una festa” dice Tomei “non è la gara a chi ce l’ha più lungo, nessuno vuole portare il piatto o il prodotto dell’anno, ma solo stare insieme e divertirsi, senza troppe storie. È una sagra con ai fornelli qualcuno di più capace del solito: compri il tuo ticket e vai al banchetto che ti interessa. Non è che il produttore che chiama lo chef gli dice di fare un piatto e poi arriva il giornalista. Ognuno prepara quel che vuole, c’è una griglia di 7 metri, fuochi e forno”. E poi c’è il paesaggio: l’uliveto, il bosco, i profumi e gli odori, da un lato si vede il mare dall’altro la vallata. E lo spazio ridotto che spinge alla condivisione. “La zona è molto bella, ma ancora poco conosciuta, il livello della cucina sta crescendo. Era giusto condividere questo con altre persone, in modo un po’ anarchico. Questo è un investimento per la nostra vita, e per me è una soddisfazione già portare tante persone qui, nel paese in cui è nato mio padre, tra Lucca e la Versilia. Un paesino di 40 abitanti… Poi magari ne esce un format replicabile in altri posti simili, chissà“.

 

da thefoodiefighter.wordpress.com/2015/06/19/fudstock/

 

28 Giugno. Arriva Fudstock, la Summer of Love del Cibo è a Camaiore (LU).

 

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“In lande sconfinate, in territori gustosi, fra mare e terra…” Non poteva non rispondere, il Foodie, alla chiamata di un evento con un incipit del genere. Tutta da scoprire, la prima edizione di FUDSTOCK, la manifestazione in programma Domenica 28 Giugno, dalle ore 16 alle ore 20,30 a Migliano di Camaiore, in provincia di Lucca, che si propone come una sorta di riedizione in chiave enogastronomica di quel grande concerto di Woodstock che nell’estate del 1969 divenne il simbolo di un’era, dando via a una stagione di rivoluzione nella cultura e nei costumi dell’intero mondo occidentale.

Una festa di sapori e di passioni, un luogo di incontro per produttori, chef e gastrofanatici, un evento fortemente voluto da Cristiano Tomei, tra i cuochi più rappresentativi di questo territorio, artefice di una cucina graffiante quanto istintiva, insieme all’azienda agricola Croco e Smilace, con il supporto del fotografo Lido Vannucchi e l’adesione di personaggi di spicco del panorama enogastronomico nazionale, il cui lineup è ancora in costante evoluzione.

Un festival fuori dagli schemi, all’insegna del “Think Different”, ecco come si propone Fudstock : un punto d’incontro per personaggi del mondo del food – e non solo – che dello stare fuori dagli schemi hanno fatto la loro forza e sul quale hanno costruito il proprio successo: contaminazione, crossover, Cibo e musica, Vino e poesia, Agricoltura e Cultura. Spiriti liberi insieme per un pomeriggio. O almeno questo è quello che mi aspetto di trovare. Ci si vede là…

 

FUDSTOCK
Domenica 28 giugno
dalle ore 16.00 alle 20.30
55041 Migliano – Lido Di Camaiore (LU)
Toscana, Italy

 

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Lo zafferano di Croco e Smilace