Proprietà dello zafferano

Share

Lo zafferano è una pianta officinale, classificatata come “sativa” da Linneo, ed esiste una sconfinata “letteratura” sulle sue proprietà medicinali, alcune decisamente improbabili, altre invece comprovate dalla medicina moderna seppur già evidenziate nel passato.

Citato nel papiro Ebers, nel Cantico dei Cantici e nell’Iliade, nel corso dei secoli gli sono state attribuite proprietà curative dell’impotenza, dell’insonnia, della peste e della frigidità. Certo è, e la medicina moderna lo conferma, che lo zafferano, con il suo elevato contenuto di carotenoidi, vitamina B1 ,vitamina B2 e aromi naturali, protegge le cellule, incrementa le resistenze immunitarie. E’ soprattutto un potente antitumorale, necessario alla crescita ed aiuta il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.

La moderna medicina riconosce allo zafferano proprietà eupeptiche ( digestive ), stimolanti del sistema nervoso e della fase mestruale di cui attenua spesso i sintomi dolorosi. Per uso esterno entra nella composizione di preparati a base di miele da usare per le gengive irritate e dolenti e durante la fase di dentizione per i piccoli. Preparati a base di zafferano vengono tradizionalmente applicati su ecchimosi, scottature ed escoriazioni. Per uso interno fa parte di numerosi preparati, quali il Laudano,  il Sydenham, i colliri astingenti lutei, ecc.

Lo Zafferano, come molte altre erbe usate per aromatizzare i cibi, non va adoperato sconsideratamente: esso è perfettamente innocuo alle normali dosi alimentari, (val la pena  di  evidenziare  che  se   ne  usano  pochi  decigrammi),   ma   non  è  scevro   da effetti secondari a dosi elevate.

Un uso improprio dello Zafferano può dar luogo a pesanti intossicazioni, scatenare contrazioni uterine e risultare pericolosamente abortivo, condurre al decesso per emorragia interna. Studi condotti da un’équipe medica russa hanno evidenziato l’alto potere antitumorale della spezia ma soltanto a dosi talmente elevate ( circa 5 gr. ) da implicare il rischio di decesso dei pazienti.

Il principio attivo colorante è dato dalla crocina,  che insieme alla crocetina impartiscono il colore giallo. Il caratteristico sapore amaricante dello zafferano è dovuto alla picrocrocina. La molecola di picrocitina si idrolizza spontaneamente in soluzione acquosa (e anche durante la conservazione degli stigmi e della polvere, pur se a umidità non troppo alta) e dà glucosio e safranale, che costituisce il principio attivo odoroso dello zafferano.

Contenuto di carotenoidi ( antitumorali ) rispetto ad altre verdure

ALIMENTO

CAROTENOIDI µg/100g

fagiolini

350

carota

8115

pomodoro

640

peperone rosso

3840

piselli

300

spinaci

3535

zucchine

955

zafferano

8000000


COMPONENTI

EFFETTI

carotenoidi

  • protezione delle cellule contro i danni delle ossidazioni
  • incremento delle resistenze immunitarie
  • azione come precursori della vitamina A
  • antitumorali

vitamina B1

  • antiossidante
  • necessaria per la crescita

vitamina B2

  • favorisce lo scambio dell’ ossigeno nelle cellule
  • necessaria per il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati

aromi naturali

  • attivazione del metabolismo
  • contribuiscono al miglioramento della digestione


Tags:

Sorry, the comment form is closed at this time.

Lo zafferano di Croco e Smilace